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 FICB - Federazione Italiana Calcio Balilla

 

 Stemma di Sorso

C.R. Factory
Il Calcio Balilla Ufficiale della F.I.C.B.
 

 

 

 

Introduzione

La storia del calciobalilla può essere paragonata alla crescita di una quercia: lenta ma sicura, e alla fine di statura imponente. Dai primi tavoli costruiti con cassoni di legno grezzo montati su rudimentali gambe e blocchi di legno al posto degli ometti, con tanta fantasia per supplire alle notevoli carenze, il calciobalilla si è evoluto fino a diventare il gioco professionale che è oggi, con un seguito di appassionati più numeroso di quelli che possono vantare divertimenti di origini ben più antiche.

Dalla Germania…

Quasi sicuramente il calciobalilla ha origine in Germania fra gli anni Venti e gli anni Trenta. Anche se la Francia realizza i suoi primi tavoli quasi nello stesso periodo, le origini tedesche del gioco sembrano attestate dal nome che gli hanno dato gli Americani, foosball, trascrizione inglese del tedesco Fußball.

Sostiene Bud Watcher, nella sua ricostruzione delle origini di questo gioco, che quasi ogni paesino in Germania disponeva di una squadra di calcio. Le più organizzate si incontravano a festeggiare le vittorie o a bere sulle sconfitte in un bar o club nei dintorni del campo di gioco. Proprio in uno di questi locali pare abbia preso forma l’idea di creare un gioco ispirato al calcio, a cui fa seguito la realizzazione del primo prototipo di calciobalilla. In breve, praticamente ogni club si trova avere il proprio kicker. Questo il nome con cui il gioco viene identificato, e che entra nell’uso comune, tanto che ancora oggi, in Germania, è uno dei più usati per indicare il calciobalilla.

I primi tavoli, costruiti dagli stessi membri dei club calcistici o dal falegname del posto, erano estremamente rudimentali, con mobile rettangolare e piano di gioco in compensato, aste in legno con semplici blocchi rettangolari in funzione degli ometti e porte tagliate alle due testate e chiuse da buche di panno per raccogliere le palline.

Il rapido sviluppo iniziale subisce però un rallentamento negli anni del dopoguerra, quando i materiali di primaria importanza quali la plastica, il metallo e il legno sono destinati alla ricostruzione del paese.

…alla Francia e all’Italia

Quasi contemporaneamente alla Germania, in Italia e Francia inizia la produzione di alcuni modelli di calciobalilla, con caratteristiche simili a quelli tedeschi, se si eccettuano le aste telescopiche adottate da tutti i modelli francesi e da alcuni italiani.

Si stabilisce così uno standard universalmente riconosciuto.

Ricostruire la storia del calciobalilla in Italia non è semplice. Pare che i primi rudimentali prototipi siano ideati nel 1936 da un artigiano di Poggibonsi, che però non va oltre.

Garlando entra in gioco

Occorre aspettare oltre dieci anni perché cominci una vera e propria produzione in serie.

L’impulso arriva dalla Francia dove, nel 1947 il marsigliese Marcel Zosso aveva creato e diffuso i primi esemplari, denominati Sportfoot, di immediato successo soprattutto nel Sud del Paese.

Nel 1949 Zosso decide di importare lo Sportfoot in Italia e sceglie Alessandria come sede. I possibili fornitori sono principalmente gli artigiani che lavorano il legno. Tra questi Garlando, pronto ad accogliere la novità e iniziare la produzione dei primi calciobalilla.

Lo sbarco in America

Nello stesso periodo, e precisamente nel 1955, il primo calciobalilla sbarca negli Stati Uniti dove, diversamente che in Europa, non riesce ad avere successo, rimanendo per molti anni ai margini del mercato, prima di diffondersi e diventare fenomeno di massa.

Per tutti gli anni Sessanta il foosball a stelle e strisce continua a crescere solo lentamente, basato com’è sull’imitazione di uno sport tra i più praticati in Europa ma relativamente sconosciuto agli americani. Solo con il tempo il pubblico arriva a rendersi conto che il calciobalilla ha ben poco a che fare con la disciplina sportiva da cui si è originato, costituendo piuttosto un gioco a sé stante.

Il primo a dedicarsi alla commercializzazione di calciobalilla su larga scala è Larry Patterson, della L.T. Patterson Distributors di Cincinnati, ’Ohio, che a partire dal 1962 si fa costruire appositamente in Germania un modello di tavolo. Grazie a lui le vendite di calciobalilla fanno registrare cifre significative sul mercato americano dei prodotti con gettoniera, anche se non raggiungono i volumi che Patterson aveva preventivato.

Bisogna arrivare alla fine degli anni Sessanta perché negli Stati Uniti si cominci a sviluppare un certo interesse. Lo si deve alle migliaia di soldati americani che, tornando in patria, portano con sé l’interesse per questo gioco che avevano conosciuto in Europa e di cui avevano apprezzato la competitività, tanto che tutte le sale per il tempo libero all’interno delle basi militari disponevano di almeno due calciobalilla. Grazie ai militari il gioco si diffonde definitivamente, fino a diventare uno dei più popolari e redditizi per il commercio degli articoli con gettoniera.

il documento originale è in inglese, il titolo è: The Table Soccer Phenomenon

 

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